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EPAP. 21 milioni di euro riversati sui montanti degli iscritti

21 milioni di euro accreditati sui montanti degli iscritti per rendere le pensioni più alte e più adeguate al costo della vita”. 

Esulta il Presidente Stefano Poeta che dopo tre anni di costante lavoro ha portato ogni sforzo dell’Ente al risultato sperato. Epap, Cassa di Previdenza Pluricategoriale, ha infatti ottenuto dalla Direzione Generale del Ministero del lavoro (con nota del 1 agosto 2019) l’approvazione della delibera adottata dal CdA dell’Ente nella seduta del 29 maggio 2019, finalizzata all’attribuzione sui montanti individuali degli extra-rendimenti per gli anni dal 2013 al 2016.


Grazie ai risultati della oculata gestione finanziaria i contributi versati dagli iscritti alla Cassa riceveranno una rivalutazione extra di oltre 21mln di euro. Il risultato straordinario deriva dalle delibere del CdA e del CiG Epap, risalenti a giugno 2016, alle quali il riconoscimento del Ministero del Lavoro fa assumere una portata storica. «Fino a questo momento – ha commentato Poeta – le pensioni dei nostri iscritti erano strettamente vincolate all’andamento del Pil nazionale, in base a quanto previsto dalla Riforma Dini. ».

“Il nostro Ente di previdenza ha la possibilità di rivalutare il risparmio accantonato dagli iscritti anche in base ai risultati degli investimenti e non soltanto in base all’andamento del PIL italiano. Una possibilità che, se ben gestita, dà risultati molto concreti in termini di importo della pensione. Al momento il Ministero del Lavoro ci ha autorizzati a versare gli extra-rendimenti fino al 2016. I 21 milioni, proporzionalmente contabilizzati sui montanti a partire dal 1 gennaio del 2019, diventeranno presto 27 milioni grazie ai 6 mln maturati nel 2017”.

Con l’approvazione della DG del Ministero del lavoro si potrà dunque procedere, di anno in anno, se ci saranno le condizioni, a distribuire il 60% degli extra-rendimenti sui montanti personali dei professionisti iscritti a Epap.

“Si tratta di una buona notizia per i nostri iscritti che si vedranno concretamente accreditare rivalutazioni più alte rispetto a quelle di base. Questo risultato è di assoluta importanza in quanto certifica l’oculatezza degli investimenti attuati e incide sui futuri assegni pensionistici. È la strada maestra – ha concluso il Presidente Stefano Poeta – per rendere la pensione sempre più adeguata ai bisogni degli iscritti.